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Orgasmo femminile clitorideo, cosa succede quando le donne vengono

L'orgasmo delinea, nell'immaginario collettivo e non, il culmine dell'eccitazione sessuale, il momento finale del godimento. Se quello maschile è ampiamente conosciuto, sono ancora molti i dubbi che aleggiano attorno a quello femminile. Vaginale o clitorideo? Fisico o psicologico? Scopriamo insieme la risposta a queste e altre domande.

Fisiologia dell'orgasmo: cosa succede quando le donne vengono

A livello scientifico esiste una sola tipologia di orgasmo femminile, quello clitorideo. L'orgasmo infatti deriverebbe dalla stimolazione del clitoride, organo speculare femminile del glande, dove si concentrano centinaia di terminazioni nervose. È coinvolto un processo nervoso, mediato da una molecola, la dopamina, responsabile delle risposte provocate dall'orgasmo. Al raggiungimento del climax, l'apogeo del piacere sessuale, si hanno contrazioni delle pareti vaginali, tachicardia, aumento della sudorazione. L'orgasmo femminile ha molte differenze con quello maschile: non è essenziale per la completezza dell'atto sessuale in termini scientifici e non è necessario per la procreazione, diversamente dall'eiaculazione; inoltre, ha una persistenza maggiore e non prevede un periodo refrattario. 

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Non bisogna tralasciare che un ruolo importantissimo nell'eccitazione e nel raggiungimento del piacere è giocato anche da vari fattori psicologici e sensoriali: il coinvolgimento emotivo, la stimolazione visiva, ma anche olfatto e udito, così come le fantasie erotiche, sono potenti meccanismi di innesco per il piacere.

Orgasmo clitorideo, il vincitore della lunga diatriba

Per molto tempo si è ritenuto che le donne potessero sperimentare due tipi di orgasmo, clitorideo e vaginale. A porre fine, forse solo temporaneamente secondo nuove evidenze, a questo lungo dibattito è stato uno studio condotto negli anni ’60 da Master e Johnson. I risultati ottenuti dai due ricercatori hanno dimostrato che esiste solo l'orgasmo clitorideo: il classico orgasmo clitorideo deriverebbe da una stimolazione diretta, manuale o orale del clitoride stesso, ma anche l'orgasmo definito vaginale, sperimentato da un numero di minore di donne, deriverebbe in realtà da una sua stimolazione interna, attraverso la parete vaginale anteriore.

Erezione femminile, questa sconosciuta

L'erezione non è un esclusiva dell'uomo. Meno conosciuta, ma altrettanto presente durante l'eccitazione sessuale è l'erezione femminile: clitoride, grandi e piccole labbra vanno infatti incontro ad un aumento di volume, determinato dal maggior afflusso di sangue in queste aree. In concomitanza con l'orgasmo, in alcuni casi, nella donna si può anche avere un aumento importante delle secrezioni, il cosiddetto fenomeno dell'eiaculazione femminile. Questo consiste proprio in un rilascio di liquido che viene prodotto dalle ghiandole di Skene e riversato poi nel canale vaginale tramite i dotti parauretrali. Sperimentato da una minoranza di donne e ancora poco conosciuto, è attualmente fonte di grande dibattito e sono in corso vari studi per scoprirne meglio le caratteristiche. Diversamente dall'uomo, nella donna il completamente dell'atto sessuale non implica logicamente l'orgasmo né l'eiaculazione, motivo per cui, in assenza di stimolazione clitoridea, si possono avere rapporti sessuali senza un picco di piacere finale. Un'altra differenza con la sessualità maschile è la mancanza di un periodo refrattario, cioè quel periodo necessario all'uomo per recuperare di nuovo l'eccitazione sessuale ed il turgore.

La padronanza del proprio corpo, la serenità verso la propria vita sessuale e relazionale sono alla base del benessere di ogni persona e condizioni fondamentali per il raggiungimento del piacere, sia nell'uomo che nella donna.



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